azotati.jpg
L’area ex Azotati di Porto Marghera – acquisita da IVe nel 1999 – sta vivendo una nuova vita, diventando un polo logistico di considerevole estensione (33,5 ettari), nelle immediate vicinanze del porto commerciale. Porzioni dell’area sono state cedute ad alcuni autotrasportatori, che avevano la loro attività nelle zone urbane di Mestre. In questo modo, le zone della città più propriamente residenziali sono state liberate dal traffico pesante e la localizzazione delle ditte di autotrasporto nell’area ex-Agrimont Azotati ed ex-Ausidet ha favorito il recupero dell’area.

Tra il 2002 e il 2007 ha ceduto tutti gli immobili industriali, e oggi sono agli sgoccioli gli interventi di urbanizzazione: per realizzare queste opere (previste dal Piano di Recupero approvato dal Comune di Venezia), è stato costituito il Consorzio Urban, composto dalle ditte presenti nell’area e da IVE, che ha la maggioranza del capitale sociale del consorzio. Le opere, ultimate recentemente, sono in fase di collaudo e saranno successivamente cedute al Comune di Venezia. Tra gli interventi nell’area, è chiuso il cantiere per il restauro della Torre di Raffreddamento : un manufatto storico alto oltre 55 metri con un diametro di 19 metri, vincolato quale opera di archeologia industriale. Il risanamento, sia interno che esterno, è frutto di un investimento del Consorzio URBAN, grazie al sostegno finanziario della Regione Veneto.

azotatiloc.jpg