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Un risultato di alto valore sociale nel settore delle case senza dimenticarsi dei vincoli di mercato. È stata un successo l’operazione “San Paolo Imi” condotta da IVe: un impegno da 23 milioni di euro, che ha risolto un caso di emergenza abitativa senza pesare sulle casse pubbliche e mantenendo un equilibrio finanziario.
Il gruppo bancario voleva vendere il suo patrimonio immobiliare, dislocato tra via Filiasi e via Cappuccina, senza praticare la cessione o la locazione frazionata. Il Comune di Venezia, temendo che le persone coinvolte potessero essere penalizzate, ha deciso di gestire in modo autonomo la trattativa con le società immobiliari private, affidando questo compito all’Immobiliare Veneziana.

L’obiettivo di IVE è stato quello di tutelare le famiglie in affitto e permettere a quelle interessate all’acquisto di farlo senza rischi. I valori di locazione sono rimasti inalterati, e le vendite alle famiglie sono state effettuate ai prezzi stabiliti dell’amministrazione comunale. Un’operazione a costo zero per le tasche dei contribuenti, ma che ha permesso – su un totale di 136 unità, fra negozi ed appartamenti – a 45 famiglie di restare in affitto e ad altri 51 inquilini di acquistare casa.
Per effettuare questa manovra, a settembre 2006 il CdA di IVE ha deliberato la costituzione della Società Patrimonio IVE srl, totalmente controllata da IVE, alla quale è stato affidato il ruolo di gestire il patrimonio immobiliare residuo ex San Paolo IMI.