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Un risultato di alto valore sociale nel settore delle case senza dimenticarsi dei vincoli di mercato. È stata un successo l’operazione “San Paolo Imi” condotta da IVe: un impegno da 23 milioni di euro, che ha risolto un caso di emergenza abitativa senza pesare sulle casse pubbliche e mantenendo un equilibrio finanziario.
Il gruppo bancario voleva vendere il suo patrimonio immobiliare, dislocato tra via Filiasi e via Cappuccina, senza praticare la cessione o la locazione frazionata. Il Comune di Venezia, temendo che le persone coinvolte potessero essere penalizzate, ha deciso di gestire in modo autonomo la trattativa con le società immobiliari private, affidando questo compito all’Immobiliare Veneziana.

il gusto dell’incontro
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È uno dei simboli di Mestre: il teatro Toniolo è uno dei pochi edifici che caratterizzano la città, uno dei luoghi in cui è possibile assaporare il piacere della socialità e il gusto dell’incontro, lasciandosi conquistare dagli spettacoli che vengono programmati in questo affascinante teatro.

Dodicimila piante, le fondamenta su cui cresce uno spazio per la città bosco.jpg
Un bosco urbano, un pezzo importante di Mestre. I sette ettari del Bosco di Campalto sono uno dei fiori all’occhiello dell’attività dell’Immobiliare Veneziana come servizi alla città. L’idea di dotare Mestre di un grande bosco periurbano nasce attorno al 1984. Un iter lungo, che porta fino al 2005, quando il nuovo Piano Regolatore Generale prevede 1.200 ettari di bosco.

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Nuove funzioni per il quartiere Altobello, con abitazioni, garage, riqualificazione della piazza Madonna Pellegrina e nuovi servizi. È il contenuto del “Contratto di Quartiere Mestre-Altobello”, cui partecipa con un ruolo di primo piano anche l’Immobiliare Veneziana.

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Una cittadella dell’edilizia, un inno alla sperimentazione del rapporto tra pubblico e privato. Gli edifici dell’area ex Agrimont, in via Banchina dell’Azoto 15, diventeranno tra pochi mesi un polo di servizi dedicato al mondo delle costruzioni. L’Immobiliare Veneziana aveva acquistato gli immobili nel 1999: l’edificio di dimensioni maggiori (4 piani fuori terra, 3500 mq circa) era originariamente adibito a laboratorio chimico dell’Enichem. L’edifico ex-Infermeria ha invece una superficie di 350 mq circa (un piano fuori terra). Nel 2006 IVE li ha venduti ad ERPA Spa, società di servizi della Cassa Edile.

dogana.jpgDa Punta della Salute all’area degli ex Azotati. È il percorso degli Uffici Doganali, oggi ospitati nella palazzina che un tempo era sede degli uffici direzionalu dello stabilimento ex Azotati in via Banchina dell’Azoto. IVE ha acquisito l’immobile nel 1999 (contestualmente all’acquisto dell’area ex-Azotati) e ha predisposto il progetto e diretto i lavori per il suo recupero. L’edificio (3400 mq di uffici e 1300 mq di archivio) e il lotto di pertinenza (3900 mq) sono stati ceduti all’APV Holding spa (Autorità Portuale di Venezia), che ha lo ha affidato all’Agenzia delle Dogane.