IVe assegna lancia il bando di via Asseggiano alla Cir-De Munari Settanta nuovi alloggi destinati al social housing E a fine gennaio la posa della prima pietra del progetto di via Pertini Assegnato il bando dell’Immobiliare Veneziana per il progetto di social housing in via Asseggiano La commissione di gara (composta dal prof. Alberto Cecchetto, architetto e ordinario di urbanistica presso l'Università IUAV di Venezia , dal prof. Luigi Schibuola, ingegnere e ordinario di Fisica tecnica presso lo stesso ateneo, e dall’avv. Mariagrazia Romeo) ha giudicato positivamente il progetto presentato da Cir Costruzioni Spa e De Munari Costruzioni srl, e il cda di IVe ha aggiudicato l'intervento.
Il progetto rispetta pienamente il principio insediativo indicato dal Masterplan, redatto dagli architetti dello studio 5+1AA e dal paesaggista Andreas Kipar dello studio Land, proponendo uno schema urbanistico composto da 25 fabbricati di tre piani, distribuiti in maniera articolata ed organica nelle due unità di intervento, 13 edifici nell’unità UMI A e 12 edifici nell’unità UMI B.
All’Immobiliare Veneziana verranno ceduti 5 di questi edifici, per un totale di 30 alloggi. Altri 40 appartamenti verranno realizzati da IVe stessa nella terza unità immobiliare, la UMI C: tutte le opere di urbanizzazione in questa area saranno a carico della cordata Cir-De Munari. Sono quindi 70 le case destinate al mercato del canone calmierato, cioè il cuore del progetto di social housing dell’Immobiliare Veneziana.
«È un nuovo pezzo di città che nasce – commenta il presidente di IVe Ezio Micelli – un quartiere moderno dal punto di vista architettonico, delle dotazioni di verde, spazi pubblici e servizi, della ecosostenibilità. Oltre alla funzione sociale dell’housing, che va ad intercettare le esigenze di un ceto medio in difficoltà rispetto all’acquisto della casa, questi progetti rappresentano in concreto la possibilità di tenere insieme gli obiettivi della qualità urbana e di un'offerta che risulti socialmente sostenibile. Il primo esempio lo vedremo tra pochi giorni, a fine gennaio, con la posa della prima pietra del progetto di via Pertini».
Rivendica con orgoglio la preveggenza del Comune l’assessore alla Casa Mara Rumiz: «Siamo stati i primi a intuire il disagio abitativo del ceto medio, i primi a intervenire in Italia con un piano pubblico di social housing così importante. E grazie all’operato dell’Immobiliare Veneziana, saremo anche i primi a partire con la realizzazione degli alloggi. Siamo andati avanti con convinzione, superando anche ostacoli e nuove esigenze, come quelle dell’invarianza idraulica. E il tutto coniugando qualità e riqualificazione urbanistica».
«È la dimostrazione concreta – aggiunge il prosindaco Michele Mognato – dell’Amministrazione Comunale e di IVe che si possono attuare politiche abitative attive per una fascia di popolazione che non è quella dell’edilizia residenziale pubblica. Inoltre si tratta di un importante processo di riqualificazione urbana e di impulso all’economia: i progetti di Asseggiano e del rione Pertini movimentano una sessantina di milioni di euro, dando una spinta economica al settore delle costruzioni, con progetti di qualità. Quando i Comuni non vengono strangolati dalle leggi Finanziarie, si possono mettere in piedi operazione di questo valore».
«Questi interventi – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici della Terraferma Laura Fincato – possono servire anche a rinnovare il patrimonio edilizio e a cancellare il ricordo di anonime e grigie periferie. Inoltre si dà una risposta sociale, nel vero senso del termine, ad una domanda e a un diritto, che è quello della casa».
Soddisfazione espressa anche dai vincitori del bando. «Siamo lieti – spiegano Cir e De Munari - di poterci concretamente confrontare con i temi di housing sociale anche a Venezia, dopo l’esperienza che stiamo affrontando insieme con altre imprese a Bologna nelle aree dell’Ex Mercato Ortofrutticolo e a Ferrara nella zona di Pontelagoscuro. Siamo convinti che soltanto una piena collaborazione fra imprese e governi locali nelle diverse forme possa avviare operazioni ed investimenti in grado di dare risposta alla grave caduta di produzione che ha contraddistinto quest’ultimo periodo e contemporaneamente di avviare a soluzione i fabbisogni abitativi di carattere più squisitamente sociale.
Verranno proposte al mercato abitazioni di ultima generazione, sia dal punto di vista progettuale che sotto il profilo del contenimento dei costi energetici e dell’impiego di tecnologie costruttive innovative, commisurando il prodotto progettato con l’effettiva disponibilità di spesa delle famiglie».

Venezia, 21 dicembre 2009